Sta per arrivare l'autunno e non c'? modo migliore di accogliervi nella stagione delle castagne di una bella storia di topi coraggiosi che lottano tra foglie cadenti, antiche cripte e piogge scroscianti. Dopo una decina di ore consumate in appena due giorni - tale ? stata la foga ludica - scriviamo queste righe col cuore di chi vi sta chiedendo di lasciar perdere per un attimo le passeggere mode o tendenze e vi chiede, semplicemente, di focalizzarvi su un aspetto chiave del gaming: quando il single player funziona, non ce n'? per nessuno. Possiamo aprire mille dibattiti su gusti ludici, priorit? e stili di vita, ma diamine, quando tre ragazzi di Manchester come seconda opera tirano un action adventure a due dimensioni con tinte metroidvania e un combat system di primo livello, immerso in un'ambientazione ben confezionata e affascinante, allora c'? ancora tanta speranza per il gaming della passione.
Bravi, Odd-Bug Studio, plausi a voi perch? nella storia del principe topo Redgi avete inserito s?, tanti richiami al passato e al presente, ovvio, ma la densit? e la credibilit? di quanto avete disegnato a mano nelle doppie, triple, a volte quadruple parallassi trasmette cos? tanta struttura al mondo di gioco che in un attimo ci si sente parte di esso. Sar? la cura che traspare da ogni centimetro di background o il violino che si aggiunge alla colonna sonora quando ci avviciniamo al bardo del villaggio, ma l'ambiente funziona, avvolge con i suoi dettagli e la voglia di raccontare un piccolo mondo fantasy sconvolto da una guerra tra razze del suolo.